“Prossima fermata Betlemme”.. questo il titolo un po’ evocativo del Ritiro spirituale di Avvento, organizzato dal settore Adulti di Azione Cattolica, e svoltosi lo scorso 4 Dicembre a Sortino, presso il Monastero di Montevergine.
Il cammino iniziato con le attività estive a Nicosia continua in un percorso ideale, che da Nazareth (luogo simbolo del campo scuola) porta verso Betlemme, per condurre gli adulti a compiere quel “passo oltre”, che li condurrà fino in cima, perché, come diceva Don Tonino Bello, in una commovente preghiera rivolta proprio agli aderenti di Azione Cattolica, “essere uomini fino in cima significa essere santi”.
La vita dei laici di A.C. deve, infatti, avere l’impronta del colloquio intimo con Dio, del quotidiano vissuto alla presenza del Signore, di un impegno di vita celebrato nella liturgia. Ma tutto questo necessita di silenzio, di interiorità, di ascolto della Parola, che si traduca, poi, in gesti concreti nella vita quotidiana, professionale, familiare e sociale, che ciascun laico adulto nella fede è chiamato a compiere.
La giornata ha visto la partecipazione di quasi tutte le realtà della diocesi: un centinaio i presenti, provenienti dalle parrocchie di Carlentini (Chiesa Madre e Santa Tecla), Brucoli, Siracusa (Sacra Famiglia, S.Lucia al sepolcro, SS. Salvatore, San Giovanni alle Catacombe, Santuario della Madonna delle Lacrime), Floridia (Chiesa Madre), Canicattini Bagni (Maria ausiliatrice) e , naturalmente, Sortino.
Fulcro della meditazione, guidata dall’Assistente del Settore Adulti (nella duplice veste anche di Assistente Unitario ), Padre Salvatore Caramagno, è stato il senso dell’attesa e della preparazione al Natale. E’ necessario accogliere Gesù che viene per ciascuno di noi, per ogni uomo pronto a fargli posto nel proprio cuore, nella propria vita. Ed il “passo oltre” che siamo chiamati a compiere è proprio quello di abbandonare le nostre certezze, come fecero i Magi, (la superbia delle nostre conquiste, i nostri calcoli egoistici ecc..), per contemplare “il bambino che nasce in una mangiatoia”.
Dopo la recita delle Lodi mattutine e la meditazione di Padre Salvatore è seguito un momento di silenzio e di interiorizzazione personale, vissuto da tutti con molta partecipazione ed attenzione, certamente favorita dal clima di raccoglimento del Monastero e dall’atmosfera “calda” della Chiesa della natività, caratterizzata dall’esposizione perpetua dl SS. Sacramento e dalla presenza delle giovani Suore di clausura, vera ricchezza per la nostra Chiesa locale.
E’stata per tutti i presenti un’occasione per riflettere sul senso della vita e delle scelte quotidiane. Solo se riusciremo, davvero, come i Magi, ad andare fino a Betlemme, scevri da sicurezze e paure, avremo occhi limpidi, capaci di vedere quale grande gioia il Signore della Vita a riservato ai suoi figli, divenendo uomo come noi, l’Emmanuele, il Dio con noi.
La giornata è, poi, proseguita con la Celebrazione eucaristica, svoltasi nella chiesa della Natività. Come impegno concreto per la nostra Chiesa locale, gli adulti di Azione Cattolica hanno deciso, attraverso una raccolta ad hoc, di sostenere, con un piccolo gesto, la Casa di Sara e Abramo, struttura di accoglienza, fortemente voluta dal nostro Arcivescovo, come segno visibile di cura per chi è nel bisogno .
Dopo pranzo (ancora una volta ogni parrocchia ha portato qualcosa da condividere con gli altri gruppi presenti, per sperimentare sempre più l’essere famiglia proprio dell’A.C.), si è tenuta la “collatio”, un momento di condivisione delle riflessioni personali e di vera comunione fraterna. La giornata si è conclusa con un arrivederci al prossimo appuntamento: il ritiro di Quaresima, il prossimo 25 marzo.
Valeria Macca




